lunedì 12 marzo 2012

Risotto con la zucca mantecato al pecorino sott'olio piccante



Avrei un bel po' di amiche da ringraziare e a cui chiedere scusa perché hanno avuto nei miei confronti pensieri molto carini e che non ho potuto ricambiare. Non sempre ho tempo da dedicare al blog e l'ultimo periodo è stato particolarmente intenso. Quindi grazie ad Antonietta del blog La Trappola Golosa che ha avuto il pensiero di conferire ad Olio d'Oliva il premio Cake blog di Qualità e grazie a Silvia del blog Silvia VsLucaProject che invece mi ha premiata con "The Versatile Blogger". Avrò forse dimenticato qualcuno? Chiedo scusa in tal caso....è difficile tenere traccia di tutto se non si riesce a rispondere al momento. Sfortunatamente non riesco a continuare il gioco, mi impegnerò di più nel futuro...però due cosine su di me le dico lo stesso. Diciamo che faccio un mix dei due premi.

Antonietta purtroppo non faccio tanti dolci, anzi probabilmente nel mio blog non ce ne sono affatto. Non che li ami poco ma qui in famiglia non ho seguaci, i due maschi mangiano solo merendine confezionate quindi mi impegno poco, però qualcosa che mi ha cambiato la vita c'è, ed ha natali recenti, parlo delle merendine fiordilatte , non un dolce vero e proprio ma una brioche che mi ha scaldato proprio il cuore. Io le amo.

Silvia il premio "The versatile blogger" è carino perché ci chiede di descrivere 7 cose di noi mai confessate nel blog e anche se è passato un po' di tempo ci provo:
1. Adoro il mare anche se mettere un costume ogni volta è una violenza :-) ....per gli altri 
2. Se potessi viaggerei senza sosta, non ho una meta preferita e quindi partirei senza... meta
3. Ho sposato mio marito 5 anni fa, la cosa divertente è che ci ha presentati una chat online :-) siamo insieme da almeno 13 anni.
4. Mi piace fare la mamma e non sono una casalinga disperata anzi credo proprio di essere felice così
5. Vorrei essere più espansiva, per farmi degli amici ci metto un secolo!
6. Sono ottimista, della serie il bicchiere è sempre mezzo pieno...
7. Sono certa dell'esistenza di altre forme di vita nell'universo :-)

Ecco qui... oddio ci sarebbe da scrivere un libro sulla sottoscritta (mio marito credo abbia del materiale da utilizzare contro di me :-) ma credo che una bella ricettina sia di gran lunga meglio no?.

Ingredienti:
1 fetta spessa di zucca gialla (la napoletana)
160 gr di riso
mezza cipolla bianca
1 lt di brodo vegetale (o un dado)
pecorino sott'olio piccante q.b.
sale
olio extravergine di oliva DANTE
20 gr di burro
prezzemolo tritato

Procedimento:
In un tegame adatto alla cottura del risotto ho lasciato appassire la cipolla tritata nell'olio d'oliva. Ho aggiunto la zucca tagliata a pezzetti e l'ho lasciata ammorbidire a fuoco moderato. Ho versato il riso, e aggiunto poco alla volta il brodo fino a raggiungere la giusta cottura. A questo punto ho regolato di sale e ho aggiunto alcuni pezzetti di pecorino sott'olio al peperoncino e un pezzettino di burro. Ho fatto mantecare e prima di impiattare ho versato un poco di prezzemolo tritato.

venerdì 9 marzo 2012

Trippa al tegamino con fagioli e patate


Non molti anni fa, quando eravamo giovani direbbe mio marito, affittammo una casetta in montagna dove andavamo a sciare, o meglio era nelle nostre intenzioni, in realtà andavamo nei week-end, accendevamo il camino e trascorrevamo due giorni a mangiare, chiacchierare e ridere da matti con un'altra coppia di carissimi amici che ora vivono lontani.

Era davvero emozionante svegliarsi al mattino con la neve intorno, le stradine lastricate in pietra e la consapevolezza di non voler far altro che poltrire vergognosamente fino a notte fonda. 

Il camino lavorava parecchio e producevamo leccornie di ogni genere, credo di aver messo almeno 6 o 7 chili in quei mesi. Il piatto forte era la trippa, cotta nel tegamino dolcemente, come vuole la tradizione. Poi le cose sono cambiate, la vita ci ha dato un bello scossone portandoci lontano e vivendo altre esperienze: siamo diventati "grandi" e anche se gli amici più cari sono lontani o purtroppo non ci sono più, noi restiamo i ghiottoni di sempre e la trippa nel nostro camino è un obbligo piacevolissimo in inverno e quando abbiamo dovuto affrontare l'ennesimo trasloco la ricerca è stata influenzata da un unico elemento irrinunciabile "il caminetto"...

Ingredienti:
Trippa q.b. secondo l'appetito
2 patate grandi
1 scatola di fagioli borlotti
1 bottiglia di passata di pomodoro
1 spicchio di aglio
sale
pepe o peperoncino
olio extravergine d'oliva Dante

Per accompagnare
Pane tostato e aromatizzato con aglio, sale, origano oppure polenta grigliata


Procedimento:
Io la trippa la compro ovviamente già pulita dal mio macellaio di fiducia. La taglio a pezzetti comodi da mangiare con la forchetta. In un tegame di coccio verso qualche cucchiaio di olio d'oliva e lo spicchio d'aglio che lascio imbiondire. Aggiungo la trippa, i fagioli scolati della loro acqua e tutta la passata di pomodoro, dopo qualche minuto verso anche le patate sbucciate e tagliate a pezzetti. Regolo di sale e lascio cuocere finchè il sughetto si è addensato e le patate sono cotte. Ovviamente la cottura avviene nel camino, col coperchio e dolcemente, in questo modo impiego non meno di un'ora e mezza, in caso contrario si può cuocere su fiamma velocizzando i tempi. A cottura ultimata aggiungo il pepe o il peperoncino e ancora un giro di olio extravergine di oliva. Accompagno tutto con dei crostini di pane o della polenta grigliata.

martedì 6 marzo 2012

Spaghetti con broccoli e sardella calabrese



La scorsa settimana ho iniziato una nuova collaborazione con l'Oleificio Mataluni ricevendo un omaggio di prodotti Olio Dante. Una selezione di oli d'oliva tra cui un olio biologico che ho gradito in modo particolare e poiché non resisto a lungo se ho cose buone in dispensa ho pensato di regalarmi una magnifica pasta con i broccoli, meglio conosciuti come friarielli in Campania o cime di rapa in tutto il resto della penisola. Si tratta di un primo velocissimo da preparare poiché si può saltare la fase di bollitura degli ortaggi friggendoli direttamente, ovviamente il gusto finale sarà più deciso. 

A casa dei miei genitori, prima della comparsa di colesterolo e diabeti vari :-),   i broccoli non venivano mai sbollentati e papà li versava direttamente  in olio e aglio bollente, questi iniziavano a scoppiettare e da qui il nome di broccoli scoppettiati (vruoccol scuppettiat in dialetto). Una volta cotti i mangiavamo con gli spaghetti o con la salsiccia di maiale. 

Io ho voluto provare ad abbinare i broccoli con la sardella, prodotto della gastronomia calabrese fatto con dei pesci piccolissimi e peperoncino e che mi aveva regalato un'amica. Si tratta di una crema da spalmare sui crostini o da saltare in padella con aglio e olio per condirvi gli spaghetti. E' un gusto piccante molto gustoso. L'abbinamento mi è piaciuto.

Ingredienti
Cime di rapa
2 cucchiaini di sardella calabrese
2 spicchi di aglio
qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva Dante
200 gr di spaghetti


Procedimento
Pulite e lavate le cime di rapa, sbollentatele in acqua salata per un minuto e poi versateli in un tegame in cui avrete imbiondito i due spicchi di aglio, potete anche saltarli direttamente senza scottarli in tal caso abbiate l'accortezza di aumentare la quantità di olio. Regolate di sale. 

A cottura quasi ultimata aggiungete la sardella facendola saltare brevemente e poi amalgamatela ai broccoli. Togliete l'aglio. 

Cuocete gli spaghetti al dente e quando saranno cotti scolateli e versateli nel tegame con la sardella e le cime di rapa. Saltate tutto brevemente e se necessario aggiungete due cucchiai di acqua di cottura della pasta. Servite caldo.


lunedì 5 marzo 2012

Brioche "Fiordilatte"



Due settimane di assenza, credo la più lunga da quando ho aperto bottega!. L'avevo detto che lo gnomo aveva la scarlattina e che mi sentivo "strana" e infatti il batterio mi ha spupazzata per benino per alcuni giorni ...è stata una lunga agonia :-) e  la colpa è sempre dei bacetti del piccoletto...spaccia bacilli come io spaccio lievito naturale!. E vabbè sopportiamo anche questo per amor del figliolo va!. Che poi se vi raccontassi cosa è stata questa casa per tre giorni vi farei passare la voglia di mangiare....persino il cane si è ammalato....comunque sembrerebbe tutto passato ormai. Guardiamo avanti e veniamo a noi...sapete cosa ho preparato nei dieci giorni di clausura forzata? Beh..tante cose buone ovviamente, e la prima che condivido è una brioche per la prima colazione o la merenda...anche questa merita proprio di essere portata sulla vostra tavola....vi dico solo che resta morbida per diversi giorni dopo la cottura. La ricetta non è inedita, l'ho presa dalla pagina facebook del Maestro Francesco Favorito modificandone le dosi per chi utilizza il lievito naturale in coltura liquida. La ricetta originale prevede una unica torta formata da tante palline io invece ho voluto intrecciare l'impasto e farne delle merendine mono porzione da farcire a piacere o mangiare così con il loro gusto al latte. Sono buonissime e hanno il vantaggio di restare più asciutte rispetto alla torta intera.

Ingredienti:
400 gr di Farina Manitoba
100 gr di Farina tipo 2 (se si utilizza farina 00 ridurre il latte di circa 20 gr)
100 gr di Lievito naturale liquido rinfrescato almeno 2 volte
110 gr di Zucchero
220 gr di Latte intero
65 gr di Tuorlo d’uovo
10 gr di Miele d’acacia
5 gr di Latte magro in polvere
100 gr di Burro
2 gr di Sale
½ Bacca di Vaniglia

Per lucidare:
20 gr di tuorlo d’uovo
20 gr di latte
q.b. di Zucchero in granella


Procedimento:
La mattina alle 08.00 ho iniziato ad impastare. Nella ciotola del Kenwood ho inserito il lievito sciolto in poco latte. Quando si è creato uno sfarinato ho aggiunto il latte a temperatura ambiente dove avevo sciolto il miele. Una volta assorbito tutto il latte ed ottenuto un impasto liscio ho iniziato ad aggiungere i tuorli un po’ alla volta fino al loro completo assorbimento. L'impasto deve rimanere sempre incordato al gancio. Quando si stacca dalle pareti della ciotola, ho aggiunto piano piano lo zucchero con dentro i semi estratti dalla mezza bacca di vaniglia. 
A questo punto va aggiunto il latte in polvere (se non lo trovate non importa), e poi poco alla volta il burro con consistenza a pomata. L'impasto va fatto incordare per bene prima di aggiungere il sale. Alla fine l’impasto sarà liscio ed elastico.
Quando l'impasto sarà raddoppiato nella ciotola si può procedere a preparare le brioche, io ho formato delle trecce (guarda l'esempio) e le ho lasciate a lievitare ancora 5 ore circa. 
Infine prima di infornare mischiare il tuorlo con il latte e spennellarlo sulle brioche, quando si sarà formata una pellicina asciutta cospargere di granella di zucchero. Infornare a 165° per 35 minuti circa. Sfornare e lasciar raffreddare su una gratella.