mercoledì 5 settembre 2012

Cesenatico: un workshop alla scoperta dei sapori perduti......e ritrovati!







Con lo scorso week-end abbiamo calato il sipario sull'estate, messi da parte i costumi e le ciabatte del mare si ricomincia a pieno regime la vita frenetica di ogni giorno e per una panciona come me si è trattata di una lunga impegnativa vacanza in giro per l'Italia e non solo. Sono contenta però che la nuova gnometta in via di completamento, Chiaraluce, nascerà con lo spirito viaggiatore della mamma!. Ha avuto un assaggio del fatto che né io né il papà abbiamo timore nell'organizzare le valigie la sera prima anche con bimbi piccoli al seguito, e questa è una gran risorsa, di sicuro con noi non si annoierà mai!.

Giovedì, quando il verdetto "si parte per Cesenatico" è stato emanato in extremis dalla mia sciatalgia, che ormai comanda e determina le mie giornate, ho avuto giusto il tempo di portare il nostro peloso in pensione e mettere due cose in valigia!. Dove siamo andati?. Abbiamo preso parte ad un evento bellissimo incorniciato dal mare della costiera romagnola, intriso dei sapori tipici del luogo e ricco dell'ospitalità unica della gente del posto: siamo stati ospiti di Cesenatico Bellavita che in collaborazione con Ricette 2.0 ha organizzato un workshop dedicato ai foodblogger dal titolo "Alla ricerca dei sapori perduti".

Si è trattato del mio primo evento "ufficiale in veste di blogger" e confesso che sono partita con un gran carico di emozione e timidezza!. Mi sono imposta però di uscire dal monitor che ospita Olio d'Oliva e mostrare il volto di Giovanna, e direi che è andato bene.

Il programma del viaggio era scandito nei dettagli nella mail che ci è pervenuta nei giorni precedenti la partenza, nulla di più semplice: si iniziava il venerdì con il check in all'Hotel assegnato e aperi-cena al museo della Marineria alle 21.00 preparato dallo Chef Stefano Bartolini del Ristorante La Buca di Cesenatico. L'idea era cercare di pianificare il viaggio per non stressarci troppo, purtroppo non avevamo considerato la "solita riunione del venerdì" che ha fatto slittare tutti i programmi. Alle 19.00 eravamo imbottigliati nel "miracoloso" traffico di Milano, a condire il tutto una pioggia incessante!. Ovviamente siamo arrivati in hotel tardi e al Museo della Marineria "troppo tardi!". Abbiamo perso tutte le portate....con enorme mia tristezza!. Fortuna che Riccardo Mares alias Merlinox ha recuperato per noi un vassoio di piadine con sgombro affumicato, radicchio e cipolle, rigorosamente finger food....decisamente divino!. Il tempo di mangiarne una ed il vassoio era vuoto..."caspita ma non avevano già mangiato gli altri?"...e alla fine ci è toccato il gelato al pistacchio, ci credereste che è il gusto preferito di mio figlio? Quando ha realizzato cosa fosse è andato in estasi e come dargli torto?. Nulla di più vicino alla perfezione.

La serata si è conclusa con alcune colleghe blogger ad una piadineria per tappare gli ultimi due buchi nello stomaco, lì abbiamo scoperto che anche loro erano arrivati in ritardo e non avevano partecipato all'aperi-cena.....ecco scoperto chi ha rubato le nostre piadine!!!.

L'Hotel che ci ha ospitati è l'Excelsior proprio di fronte al mare, dal nostro balcone si godeva di uno spettacolo bellissimo, peccato che il tempo ci abbia penalizzati un pochino. La camera era davvero confortevole ed il personale gentilissimo, conoscevo l'ospitalità romagnola ma non immaginavo proprio che fosse così TANTA. Al mattino, dopo aver fatto una ricca colazione (mi perdonerà la ginecologa al prossimo controllo ma non ho saputo resistere a quel buffet!), abbiamo passeggiato senza meta: Cesenatico è davvero un posto molto suggestivo, le stradine affascinanti, l'accento tipico della gente del posto che io adoro, il profumo del mare, tutto era perfetto. Certo in condizioni più comode (tradotto: senza gravidanza) avremmo potuto scoprire di più tuttavia il mio stato interessante ha rallentato i nostri tempi rendendo il weekend molto rilassante.

Al pomeriggio, dopo un ottimo pranzo in albergo, abbiamo partecipato al workshop presso lo IAL di Cesenatico, il programma prevedeva uno show cooking dal tema "Purazi...Doni" dove a far da padrone erano le piccole vongole tipiche del posto, le cosiddette "poveracce" termine retaggio di tempi in cui erano cibo dei poveri, in Campania credo siano i cosiddetti "lupini". In questa occasione invece le "Poveracce" sono state la base di piatti dagli accostamenti impensabili (almeno per la mia tradizione culinaria) e assolutamente gustosi. Il mio socio ha gradito ogni piatto, chiedendo anche il bis!. 

Si è partiti da una zuppa di fagioli e vongole, per proseguire con crostini con vongole e lardo, uova scottate con vongole ed infine spaghetti con poveracce dove la maestria dello chef Gregorio Grippo ha potuto davvero manifestarsi ai nostri occhi. Un tam tam di ricette eccezionalmente semplici e sofisticate al tempo stesso.

Il workshop si è concluso con una lezione appositamente studiata per noi food blogger tenuta dal fotografo Federico Pari (YYKK). Interessante, mi ha confermato alcune nozioni fondamentali per la riuscita di una buona fotografia di food.

Un week-end bellissimo sotto ogni aspetto, rilassante, ben organizzato e che mi ha dato l'opportunità di dare un volto ad alcuni blog che meritano di essere seguiti assolutamente: Giovanna Amato (Briciole e Fantasia), Daniela Neglia (Sapori di Casa) Eva D'Antonio (In cucina da Eva), Letizia e Daniela (Spizzica in Salento). Grazie alla loro compagnia e alla passione che ci accomuna questo week-end è stato davvero indimenticabile. 

Un ringraziamento va alla simpatia di Riccardo Mares e al sito Ricette 2.0, all'ospitalità romagnola di Cesenatico Bellavita e a mio figlio Alfonso che durante le 4 ore del workshop mi ha fatto sentire orgogliosa di essere la sua mamma!. 

Adesso, nella tranquillità apparente di casa, potrò replicare qualcuna delle golosità di questo week-end, di sicuro l'aver portato mio marito mi ha complicato la vita, ora anche lui dopo il workshop ha deciso di diventare un food blogger!....Chi gli spiega però che non avrebbe senso un post monotematico sulla pastina con l'uovo?.




martedì 28 agosto 2012

Insalata di pasta estiva


Bisogna ammetterlo: quando vado in vacanza lo faccio con serietà!. Ormai sono due mesi che non rispetto i miei "doveri gastronomici" e confesso che infondo non mi è dispiaciuto affatto, le settimane sono volate ma è stata una stagione intensa e piena di cose belle.

A luglio, la lunga vacanza al mare con i miei genitori, nei colori e nei sapori della splendida cornice del mare del Salento, dove abbiamo ritrovato vecchi e nuovi amici e da cui ogni anno è sempre più difficile separarsi. Nonostante il caldo, che ci ha decisamente messo a dura prova, quel mare ci ha tenuto compagnia con le sue fresche acque limpide, come si fa a non amarlo? E' la mia medicina per affrontare il lungo inverno di Milano!. 

Agosto invece è stato all'insegna della nostra prima fuga on the road da quando abbiamo il nanetto: Milano - Lourdes in auto, attraversando il sud della Francia. Un viaggio dello spirito, come direbbe mio marito, più abituato a parlare di religione di me che sono una scettica alla ricerca di prove tangibili. Un momento dedicato alla nostra famiglia dove ho potuto vedere il miracolo che avviene in quei luoghi misteriosi, dove convivono senza ostilità tutte le razze del mondo, decine, centinaia di lingue che intonano gli stessi versi, all'unisono. E' sicuramente un posto da scoprire anche per chi non crede e fidatevi qualcosa cambia dentro. 

Ora però basta, il lavoro ed il dovere ci chiama, c'è solo un'altra mini-vacanza all'orizzonte ma quella è legata al blog, una piccola soddisfazione e ne parlerò più avanti. Nel frattempo la cucciola in cova è già una piccola viaggiatrice, d'altronde sarà un sagittario e si sa, noi sagittari siamo nati per viaggiare!.

Comunque nelle pause vacanziere, io e il socio non siamo stati a rigirarci i pollici e abbiamo dato libero sfogo alle nostre tradizioni campane per cui la mia cucina si è trasformata in un laboratorio industriale per la produzione di passate di pomodoro, marmellate e succhi di frutta!. E poichè il tempo per stare ai fornelli è sempre poco ed il caldo la fa ancora da padrone cosa ne dite di una bella insalata di pasta da gustare tiepida o fredda?. Un'idea saporita, ideale anche per una cena in giardino. 

Con questa ricetta partecipo al Contest di Atmosfera Italiana sulla pasta integrale Benedetto Cavaliere, la presentazione è concepita come finger food ossia negli appositi accessori ma io confesso di averne mangiato un bel piatto fondo!.
Tessuto "CreativiTavola"

Ingredienti:
2 melanzane lunghe
2 zucchine
1 peperone giallo
1 peperone rosso
2 pomodori maturi (preferibilmente tipo S.Marzano)
1/2 cipolla di Tropea
2 cucchiai di olive di Gaeta
Basilico fresco
Aceto balsamico di modena
q.b. di Olio di semi
q.b. sale 

Procedimento:
Lavare tutte le verdure e tagliarle a proprio piacere, io ho preferito fare le zucchine e le melanzane a rondelle ed il peperone a piccole strisce. Friggerle in abbondante olio di semi iniziando dalle zucchine, poi le melanzane ed infine i peperoni, regolare di sale. Nel frattempo lessare la pasta in abbondante acqua salata.

In una zuppiera tagliare a cubetti i pomodori, privati dei semi e delle parti bianche, salarli leggermente, aggiungere le olive intere, e man mano che friggono le altre verdure. Scolare la pasta e passarla sotto il getto di acqua fredda, aggiungerla alle verdure e mescolare. A questo punto aggiungete la cipolla tagliata a rondelle molto sottili o in alternativa, come ho fatto io,  potete friggerla. 

Infine insaporite il tutto con poco aceto balsamico e terminate con basilico fresco ed un giro di olio di oliva di buona qualità. 
E' facoltativo ma lo consiglio, aggiungere della salsiccia sbriciolata e saltata in padella per rendere questo piatto davvero unico.

Una nota:
Ho sperimentato, con successo, la variante light, ovvero cuocendo tutte le verdure insieme in un tegame coperto. 


mercoledì 13 giugno 2012

Spiedini di spaghetti con fiori di zucca e zucchine baby

tovaglietta CreativiTavola


Le previsioni del tempo danno bello da domani con caldo africano, oddio io non so se esultare o tremare di paura, non è che il caldo sia una cosa che ami particolarmente però è anche vero che la pioggia mi deprime l'anima! Della serie non sono mai contenta...:)

Di sicuro tra due settimane sarò al mare...spiaggia bianca e acqua cristallina, che dire la solita vacanza salentina! Si la rima è voluta, adoro quella terra, impazzisco per i suoi colori, i profumi intensi e la generosità della sua gente, non vedo l'ora di mettere le zampe in ammollo. Intanto devo affrettarmi poiché ho un impegno da portare a termine prima di levare l'ancora da Milano, ho il contest di Atmosfera Italiana da onorare. 

Il loro 4° contest è davvero interessante "Ricette estive leggere-Pasta integrale Benedetto Cavalieri, la cosa divertente è che i piatti dovranno essere presentati in accessori finger food. Confesso che quando mi è arrivato il pacco con la pasta integrale e queste simpatiche ciotoline mi è venuta fuori una fragorosa risata e subito il pensiero è andato al piatto indecente di pasta che mangio solitamente!. Ho pensato "uh mamma e adesso come ci ficco gli spaghetti lì dentro?!", poi la notte porta giudizio. Ho avuto "l'idea", si perché io la notte "trovo ispirazione" per le nuove pietanze del blog, quasi nessuna delle mie ricette è scopiazzata, gran parte è frutto delle mie "elucubrazioni culinarie notturne" :)
Così mi son detta come faccio a rendere comoda una porzione di spaghetti in uno spazio così piccino? semplice ci faccio una frittata!.

Ok la frittata di spaghetti non è proprio un'idea inedita e forse neanche tanto fashion ma aggiungete ai soliti ingredienti qualche fiore di zucca fresco e delle zucchine novelle tagliate a rondelle e vedrete che tutto avrà un aspetto e un sapore nuovo. 

Ecco la mia interpretazione della frittata di spaghetti trendy!.

Ingredienti:
250 gr di pasta integrale tipo spaghettini Benedetto Cavalieri
3 uova intere
10 zucchine baby, le novelle, quelle molto piccole per intenderci, che fanno quasi tenerezza
20 fiori di zucca o di più dipende dai gusti
formaggio grana grattugiato q.b.
1 cucchiaio di formaggio auricchio piccante grattugiato 
sale
pepe
olio d'oliva q.b.

Procedimento:
Lessate gli spaghetti in abbondante acqua salata, quando saranno cotti scolateli e passateli sotto il getto d'acqua fredda per fermare la cottura e teneteli da parte.
In una ciotola capiente sbattete le uova intere, regolate di sale, aggiungetevi i formaggi e unite gli spaghetti avendo cura di mescolare bene.

In un tegame con qualche cucchiaio di olio d'oliva saltate le zucchine che avevate tagliato a rondelle e aggiungete i  fiori di zucca a striscioline, regolate di sale.
Aggiungete a questo punto gli spaghetti con le uova, mescolate rapidamente per incorporare le zucchine ed i fiori e lasciate cuocere a fuoco lento finchè l'uovo sarà rappreso da un lato. Girate la frittata dall'altro lato aiutandovi con un piatto o un coperchio, come vi fa più comodo. Girate la frittata ancora una volta per lato poiché spesso l'interno resta umido. Mettetela in un piatto e lasciatela raffreddare.


Ora avete due opzioni:
Mangiarla tiepida in un piatto da portata

oppure

farne degli strepitosi spiedini da presentare ai vostri ospiti. L'idea è perfetta anche per un buffet soprattutto presentando il piatto in accessori finger food come questi.

Per fare gli spiedini:

Prendete qualche zucchina baby, tagliatela a metà, irroratela di olio, regolate di sale e cospargete di pangrattato, fate lo stesso con qualche pomodorino piccadilly, metteteli in forno preriscaldato alla massima potenza, accendete il grill e lasciateli finchè saranno gratinati.

tagliate a cubetti la vostra frittatina e preparate gli spiedini alternando un cubetto di frittata, un pezzetto di zucchina, ancora frittata e pomodorino. Sistemate il tutto nelle ciotoline  o dove più vi piace e buon appetito.


mercoledì 6 giugno 2012

Pane di grano duro e sfarinato integrale a lievitazione naturale



Tra la stanchezza e la sciatica che non mi da tregua è difficile trovare il tempo e la voglia da dedicare alla cucina, in aggiunta poi sembra che ogni cosa mangi si trasformi in una tacca in più sulla bilancia!. Per tutti questi motivi ho ripreso la mia alimentazione vegana sperando di mantenere un peso stabile almeno per un mese!. Così vado avanti con insalatone, paste fredde light e legumi, cibi buoni e salutari ma poco adatti allo spirito godereccio del blog per cui dirado un po' i post in attesa di ispirazione :)

Al pane però non rinuncio e continuo a farlo ogni settimana. Questo che propongo oggi è un buon pane di grano duro e sfarinato integrale di grano duro saragolla, la farina con cui è stato preparato viene da un molino della Campania,  precisamente il Molino Coralluzzo di Bellizzi (SA) a pochi km da casa dei miei che gentilmente me ne hanno portato un po' nell'ultima volata qui a Milano. 
Per me che sperimento sempre farine nuove questa è stata proprio soddisfacente al 100%, ottimo il risultato finale: un pane profumato e fragrante.

Di seguito vi riporto le dosi ed il procedimento e condivido con voi un metodo che sto utilizzando grazie al quale faccio pani con farine diverse senza perder tempo a cercare la "tale ricetta stellata", semplicemente mi limito ad applicare delle regole fisse per quanto riguarda la percentuali di sale (dal 2% al 3%) e di acqua (dal 60% all'80%) alla quantità di farina che ho deciso di utilizzare. Finora non ho sbagliato e spero che troverete utile anche voi le mie considerazioni. Sulla quantità di lievito naturale da impiegare, solitamente seguo la regola delle sorelle Simili e mi attesto su un 30% di lievito però d'estate complice il caldo calo anche questa percentuale al 10-15% del totale della farina utilizzata.
Tovagliolo CreativiTavola

Ingredienti
1,5 kg di farina di grano duro
500 gr di sfarinato integrale di grano duro saragolla
300 gr di lievito liquido naturale rinfrescato tre volte
40 gr di sale il 2% della farina anche il 2,5% se piace più saporito
1,5 lt di acqua di rubinetto, l'80% di idratazione se si considera anche l'acqua contenuta nel mio lievito che è liquido

Procedimento
La mattina alle 8, nel Kenwood con gancio a spirale,  ho preparato l'impasto sciogliendo il lievito liquido nell'acqua cui ho aggiunto tutta la farina e facendo lavorare a velocità 1 per circa 5 minuti, poi ho aggiunto il sale. Ho lavorato l'impasto fino ad incordatura (ossia quando ha iniziato a staccarsi dalle pareti), impresa ardua viste le quantità e ho trasferito il tutto in una ciotola molto grande leggermente oliata.

L'impasto ha lievitato a temperatura ambiente fino alle 17, era praticamente raddoppiato.

A questo punto ho rovesciato tutto sul tavolo da lavoro e l'ho diviso in quattro pezzi, ho dato un primo giro di pieghe, lasciato riposare 15 minuti e poi ho formato i filoni che ho avvolto in canovacci infarinati fino al momento di infornare, circa due ore dopo.

I filoni sono stati cotti in forno a legna. Nel forno di casa vale sempre la regola di portare la temperatura al massimo, infornare e lasciare 15 minuti, poi abbassare la temperatura a 200° e terminare gli ultimi 15-20 min. di cottura con il forno a fessura.