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martedì 10 settembre 2013

Pizza nuvola in teglia con licolì



Mi si chiede spesso la ricetta della pizza come se il mio impasto fosse coperto da chissà quale segreto inconfessabile. La cosa mi fa spesso sorridere e la mia risposta è sempre e solo la stessa: acqua, farina e lievito!. Tuttavia è giusto chiarire che ci sono degli accorgimenti che possono realmente fare la differenza e rendere una buona pizza un'esperienza davvero incredibile.

Personalmente di ricette per la pizza ne faccio diverse (pizza al piatto, ripiena) e le differenze tra gli impasti non sono negli ingredienti bensì nella proporzione tra gli stessi, nei tempi di lievitazione e nella presenza o meno di pieghe tra un riposo e l'altro. Ad eccezione della pizza senza impasto, che merita sempre un buon posto in classifica, della serie zero fatica ottimo risultato, questa di cui vi do la ricetta è molto più leggera, digeribilissima, croccante fuori ma soffice dentro....una nuvola!. 

Pizza nuvola in teglia con lievito naturale liquido (licolì)

Ingredienti:
80 gr di lievito naturale liquido (rinfrescato una volta al 100% e poi con due pseudo rinfreschi)
500 gr di farina manitoba (in estate la uso per sostenere meglio la lievitazione)
500 gr di farina per pizza 00
760ml di acqua (l'80% di idratazione)
20gr di sale (2%)

Procedimento:
La sera (alle 11 circa) preparo l'impasto sciogliendo il lievito liquido in tutta l'acqua prevista dalla ricetta, aggiungo la farina e inizio ad impastare a vel. 1 (del kenwood), aggiungo il sale e continuo ancora per circa 10 minuti mantenendo la velocità molto bassa. Non è un impasto facile da incordare e non ho notato significative differenze in tal senso.

Finito di impastare lo trasferisco in una ciotola unta e con la spatola sollevo i lati esterni verso il centro dell'impasto. Copro con pellicola e lascio lievitare fuori dal frigo fino al mattino.

Alle 8 riprendo l'impasto che intanto sarà più che raddoppiato e lo ribalto sul piano di lavoro abbondantemente infarinato (semola o 00 vanno entrambe bene) a questo punto asciugo l'impasto aiutandomi con la spatola. Quando sarà asciutto faccio un primo giro di pieghe.



Lo lascio riposare coperto a campana un quarto d'ora dopo di che faccio ancora una giro di pieghe. A questo punto rimetto l'impasto in una ciotola e lo sistemo in frigo fino alle 18. 

Alle 18 lo tiro fuori dal frigo e lo lascio ambientare per un'ora circa e poi lo stendo in una teglia unta e spolverizzata di farina. Resterà ancora a lievitare fino al momento della cottura, circa un'ora e mezza.

La farcitura della pizza ovviamente risponde al gusto personale di ognuno di noi. Questa in foto è con funghi trifolati e mozzarella, e l'altra semplicemente con pomodoro e mozzarella. Io aggiungo alla passata anche un cucchiaio di concentrato di pomodoro e la lascio cuocere per 30 minuti in modo da asciugare l''acqua in eccesso. Quando la passata sarà fredda la condisco con olio e basilico e la stendo sulla pizza. La mozzarella va aggiunta qualche minuto prima di tirar fuori la teglia dal forno.

La pizza va cotta in forno molto caldo (al max della potenza), messa a terra per i primi 5-10 minuti (io controllo sempre la base della pizza, se è colorita è pronta per essere alzata) e poi messa nel ripiano più alto per sciogliere velocemente la mozzarella e completare la cottura. 

Se si desidera una pizza più spessa ovviamente bisogna lasciare una sfoglia più alta (circa 1,5 cm) altrimenti è necessario ridurre lo spessore.

Il lievito liquido si può sostituire con lievito di birra, in questo caso mezzo grammo di lievito per chilo di farina in modo da rispettare i tempi indicati.

lunedì 10 ottobre 2011

Pizza al piatto

Io adoro la pizza, anzi di più...sono proprio "scostumata", in sua presenza mi trasformo in una belva....ne mangerei quintali. Ultimamente quella della pizzeria non la gradisco più, la mattina mi sveglio sempre con "l'amaro in bocca" quindi già da tempo mi sono attrezzata per farmela da sola. Mio marito, Mr. Val (un giorno spiegherò perché lo chiamo così), si è sottoposto ad ogni genere di esperimento, molti fallimentari e poco appetibili poverino!. Qualcuno potrà eccepire  "quante storie ma che ci vuole per fare una pizza? Acqua, farina e sale"....eh no....vedi?Hai sbagliato tutto. 

Partiamo dicendo che io di pizze ne preparo tre tipologie diverse a seconda del tempo e delle necessità. Oggi parliamo di quella "veloce" del sabato con lievito di birra, poi c'è quella con lievito naturale liquido o pasta madre e infine la classica in teglia.

L'anno scorso ho comprato un fornetto G3 Ferrari con cui cuocio perfettamente e velocemente le pizze per Mr. Val e lo gnomo terribile, un elettrodomestico che adoro e che mi sta dando belle soddisfazioni anche se un giorno spero di montarne uno a legna in giardino!.

Ingredienti per 5 panetti da 180-200gr.:

  • 300 gr farina 0 o 00
  • 200 gr farina manitoba
  • 250 gr di latte
  • 50 gr di acqua
  • 3 gr di lievito (impasto ore 14,00) oppure 6gr (impasto ore 15,30)
  • 10 gr di olio
  • 10 gr di sale



Le dosi originali che io ho modificato per le mie necessità, le trovate sul sito di cookaround 


Procedimento:

  • Sciogliere il lievito nell'acqua
  • Aggiungere l'olio e il latte
  • Mischiare i 10 gr di sale a 100 gr di farina
  • Aggiungere i 400 gr di farina miscelata 
  • Impastare lentamente (kenwood vel. 1)
  • Aggiungere la restante farina
  • Se necessario regolare l'impasto aggiungendo altra acqua o farina.



L'impasto deve essere morbido ma asciutto, deve cioè staccarsi dalle pareti della ciotola senza problemi.
Dargli la forma di una palla e metterlo a lievitare al caldo per circa due ore o tre ore, non aspetto mai il raddoppio. Non sgonfio l'impasto, anche se la ricetta di Nanino lo prevede, mi limito a dare la forma ai panetti (180-200 gr ciascuno) lasciandoli ancora al calduccio finchè non sarò pronta per infornare, di solito intorno alle 19,30-20,00. 


Stendo l'impasto con le mani...MAI IL MATTERELLO dandogli una forma tondeggiante
Condisco secondo le voglie e l'estro del momento e poi spazzoliamo tutto!.


A volte ne impasto mezza dose in più e le pizze che restano le conservo in frigo per la sera successiva (riscaldate sono soffici come appena sfornate) oppure le congelo e le tiro fuori se ho ospiti improvvisi.


Mio marito, Mr. Val dice che questa pizza è perfetta....per inciso il signorino ha origini molto vicine al Vesuvio per cui è stato svezzato a Pizza e Babà...se lo dice lui che è ottima io gli credo!.


Queste sono le sfornate di sabato: 


Pizza "Pomodoro e mozzarella"


















Pizza "Insalata (lattuga), olive nere, aglio tritato, capperi, alici, olio, sale e pepe" (se la provate e ne vale la pena ricordatevi di strizzare bene la lattuga prima di metterla sulla pizza!)
















Pizza "Patate e zucchine saltate in padella con olio, mozzarella, rosmarino tritato"