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mercoledì 14 marzo 2012

Involtini di pollo al vincotto





Ho parlato spesso in questo blog di mia nonna e continuerò a farlo, è stata una guida eccezionale, un punto di riferimento per tutti noi. Mi piaceva ascoltarla, aveva sempre qualcosa di divertente da raccontare e sorrideva tantissimo anche se era arrabbiata. Era anche eccezionalmente aperta nonostante l’età, si è sempre fatta promotrice delle mie battaglie con mio padre, un’alleata in tutto, dall’acquisto della mia prima moto ai viaggi all’estero da sola quando ero poco più che adolescente. Io la chiamavo la mia lampada di Aladino, perchè  riusciva sempre a fare in modo che i miei desideri si realizzassero. 

Se oggi fosse ancora viva ci sarebbe proprio da divertirsi ne sono sicura. Le avrei spiegato che ho aperto una specie di libro di ricette che tutti possono sfogliare e che molte di queste sono sue! Sono più che certa che le piacerebbe tantissimo, mi farebbe mille domande e starebbe ad ascoltare con quella curiosità che la rendeva eccezionale. 
Le piaceva tantissimo fare da cavia!...Assaggiava qualunque cosa e se non era di suo piacimento non era mai scortese però ti faceva notare che qualcosa non andava. Io non dimenticherò mai le sue crocchette di patate, non esiste un’altra persona al mondo capace di prepararle come faceva lei, avevano un sapore indescrivibile e se le chiedevi “nonna ma come fai a farle così buone?” lei alzava le spalle, chiudeva le mani nel suo grembiulino ricamato e rispondeva “niente...patate, formaggio, uova e prezzemolo”...persino le sue frittatine erano diverse, lei le chiamava filoche...e infatti mica erano uova sbattute, avevano un aria così francese...ah la  mia nonnina!... .

Se ci fosse stata lei non sarei nemmeno impazzita cercando di “inventarmi” una ricetta col vincotto perchè lei lo preparava in casa da sempre, e sono quasi certa che conoscesse mille modi per utilizzarlo in cucina. Purtroppo però lei non c’è più, il suo libro di ricette è in "custodia" presso un cugino e io ho dovuto spremermi le meningi per trovare il modo di creare un piatto che avesse come ingrediente appunto il vincotto. La mia sfida personale era preparare un secondo piatto, qualcosa di semplice e facilmente ripetibile ma soprattutto gustoso. Bene posso farmi i complimenti?...Credo di esserci riuscita.
Ingredienti per 2 porzioni:

2 fette di petto di pollo
1/2 peperone giallo e 1/2 peperone rosso già spellati e tagliati a listarelle
2  fette di emmenthal
prezzemolo tritato q.b.
4 fette di pancetta tesa
1 spicchio di aglio
olio extravergine di oliva q.b.
1/2 dado per brodo
3 cucchiai di vincotto
sale
pepe
Procedimento:

Le fette di petto di pollo devono essere tagliate non troppo spesse, se lo sono provvedete a ridurne lo spessore e poi battetele con un batticarne. Cospargetele di poco sale e pepe e adagiate su ciascuna fetta l’emmenthal tagliato a striscioline e i peperoni già spellati. Aggiungete poco prezzemolo tritato e chiudete la carne formando degli involtini che avvolgerete con la pancetta. Sigillateli con dello spago da cucina. In un tegame fate imbiondire l’aglio e poi toglietelo, adagiatevi gli involtini e rosolateli da tutti i lati. Aggiungete il brodo e lasciate cuocere a fiamma moderata per 15 minuti. Prima che il fondo di cottura si asciughi troppo assicuratevi di tenerne da parte un paio di mestoli. A questo punto aggiungete il vincotto e se necessario allungate con altro fondo di cottura. Spegnete subito il fuoco altrimenti il vincotto tenderà a caramellare. Togliete lo spago e servite gli involtini caldissimi. Il cuore filante di questi involtini va a nozze col sapore aromatico del vincotto e i peperoni arrostiti all’interno danno una nota di carattere e di gusto al piatto. Buoni.

Con questa ricetta partecipo al "1 saba gastronomic contest" 

lunedì 13 febbraio 2012

Saba gastronomic contest

Quando ho letto dell'esistenza di questo contest sul "vincotto" o "saba" mi sono venuti in mente tutti i ricordi della mia infanzia. Tradizionalmente per noi il "vincotto" veniva dato caldo per curare il malessere generale legato all'influenza o a un brutto raffreddore. La mia nonna lo preparava lei stessa e aveva il profumo speciale delle cose genuine di un tempo. Mia mamma ricorda che in famiglia si preparavano anche tanti piatti gustosi col vincotto però credo se ne sia persa memoria con la morte di mia nonna. Tuttavia mi stuzzica proprio l'idea di lanciarmi in questa sfida, non è sicuramente un "alimento" con cui sono a mio agio completamente e questo mi da lo stimolo giusto per "spremere le meningi" proprio come si fa col mosto d'uva che poi si trasforma in vincotto!.

Il contest è organizzato da Andrea Petrini (Percorsi di vino) e Rossella (Ma che ti sei mangiato?) con la collaborazione dell'Azienda Vitivinicola Mariotti e il consorzio "Il gusto di Ferrara". La sfida gastronomica vedrà impegnate 20 foodblogger che si iscriveranno entro il 19 febbraio, qui e qui trovate il regolamento. Mentre voi date una sbirciatina, io vado a "studiare"!.