martedì 31 gennaio 2012

Il mio pane quotidiano





Ultimamente convivo con un'ossessione, mi capita addirittura di sognarlo la notte e sentirne il profumo appena sveglia: il pane. Ho già detto com'è cominciata questa storia del farlo in casa e tra mille prove, successi e fallimenti non mi si è ancora placato il cervello. Io devo impastare almeno due volte a settimana, devo "sentire" l'impasto, annusarlo, coccolarlo e guardarlo crescere....mia mamma che è qui con me da qualche settimana ride alle mie spalle, lo so, me ne accorgo. Cosa posso farci? Il pane, la pizza e tutto ciò che lievita in modo naturale ha quel non so che di mistico, un'alchimia eccitante, acqua e farina che insieme diventano pane...focacce..croissant...e questo su di me ha un effetto "euforizzante"!. 
Sabato ho sfornato questo pane meraviglioso, profumatissimo, pieno di alveoli ed era lì sulla gratella pronto per raffreddarsi nel modo giusto, con calma, per essere gustato il giorno dopo. Invece in un attimo di distrazione quell'assassino di mio marito ne stacca un pezzo con le mani...poi due e poi tre...uno per ciascun commensale. Non vi dirò cosa è successo dopo....me ne vergogno...sappiate solo che ho fatto scudo col mio corpo sulla pagnotta violata così brutalmente :-).

E' già la seconda volta che impasto seguendo la tecnica dell'autolisi (qui trovate un interessante discussione sull'argomento), ossia impastando brevemente solo acqua e farina e lasciando riposare l'impasto per un paio d'ore prima di aggiungere tutti gli altri ingredienti, lievito compreso. Il risultato è questo pane meraviglioso che si conserva perfettamente per molti giorni (ad arrivarci oltre 3....), profumato e consistente. Il mio pane quotidiano :-)


Ingredienti

1,5 kg di farine di cui:

1 Kg farina di tipo1 (petra 1)
350 gr di semola rimacinata di grano duro
150 gr di farina semi-integrale biologica con germe di grano
850ml acqua circa (anche di più se l'impasto lo richiede)
320 gr di lievito naturale liquido sciolto in 150 gr di acqua
28gr di sale

Procedimento

Alle 20,00 ho impastato tutta la farina (meno 100 gr per miscelarla successivamente al sale) con 700 gr di acqua lasciando riposare l'impasto per 2 ore (autolisi), trascorso questo tempo ho aggiunto il lievito sciolto in acqua e impastato fino ad amalgamare bene, poi ho aggiunto il sale mescolato ai 100 gr di farina che avevo tenuto da parte. 

Ho impastato per circa 10 minuti a vel.2-3 (io ho un kenwood) e qui se l'impasto lo richiede aggiungete ancora un po' di farina (un cucchiaio raso per volta) fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo ma non duro.
Ho messo a lievitare l'impasto coperto fino al mattino (dalle 22 alle 08,30) poi l'ho ribaltato sul piano di lavoro. Ho diviso l'impasto in tre pezzi e ho fatto delle pieghe allungando verso l'esterno un lembo di impasto alla volta e poi chiudendolo al centro cercando di 
inglobare, nel movimento di chiusura verso l'impasto, quanta più aria possibile.

Ho ribaltato l'impasto facendo finire le pieghe sotto, e formato i filoni. Ho chiuso i pani in teli infarinati di semola rimacinata e li ho lasciati lievitare per altre 3 ore abbondanti. Ho infornato su placca rovente a 250° per i primi 20min. abbassando poi la temperatura a 200° e negli ultimi 10minuti ho completato la cottura col forno in fessura.





venerdì 27 gennaio 2012

Pollo al saccoccio Cuki


Qualche settimana fa spinta dalla curiosità ho acquistato il mio primo saccoccio Buitoni e ho fatto il pollo per tutta la banda. Ottima cottura e nessun incidente "esplosivo" ma a noi non è piaciuto molto il gusto deciso ed invadente del condimento, nonostante avessi optato per quello meno speziato, certo se sei di corsa è davvero pratico, metti tutto dentro e fai altro, però con un po' di calma in più è carino preparare cibi meno standardizzati e che sposano meglio i propri gusti personali. Così poiché sapevo che anche Cuki produce dei sacchetti per la cottura in forno e microonde ad un prezzo decisamente più conveniente con in più la libertà di poter condire i propri piatti come si desidera, l'ho acquistato. 

Direi che i saccocci cuki hanno superato la prova con successo. Anche qui nessun incidente, cottura perfetta e sapore squisito. Ho preparato i cosciotti di pollo con patate.

Ingredienti per 6
2 saccocci cuki
1 kg di cosce di pollo
1 kg di patate
rosmarino
salvia
cipolla
aglio
vino bianco
olio extravergine d'oliva
curcuma (per me Tec al)

Procedimento
Ho messo a marinare il pollo in un contenitore capiente in cui ho aggiunto tutti gli aromi (rosmarino, salvia, aglio schiacciato,cipolla tritata) ho aggiunto due bicchieri di vino bianco di buona qualità, salato e pepato e l'ho lasciato a riposo per circa due ore girandolo ed irrorandolo di tanto in tanto.

In un altro contenitore pieno d'acqua e sale ho messo le patate pelate e tagliate a spicchi.

Trascorse le due ore che ovviamente possono aumentare, ho preso il pollo dalla marinatura, l'ho sgocciolato e trasferito nel saccoccio spolverizzato di curcuma, ho aggiunto le patate anch'esse sgocciolate, passate nell'olio d'oliva e salate. Aggiunto un po' di salvia e un filo di olio ed infornato a 180° per 60 minuti. 

Una volta sfornato l'ho trasferito nella bella pirofila che mi ha regalato la mia sorellina a Natale....:-) e passato 10 minuti sotto il grill.



mercoledì 25 gennaio 2012

Biscotti sablè


Che bella giornata di sole c'è oggi....questa stanza è illuminata dai raggi del buonumore...è impossibile non stamparsi un bel sorriso luminoso sul volto. Lo gnomo e la nonna Titta ancora dormono così posso godermi il silenzio di questa casa ancora per un po' e magari prepararmi una bella colazione. 
Voi avete già fatto merenda? Cosa mangiate a colazione?. 
Io da qualche mese al mattino mangio solo frutta fresca e poi sul tardi mi regalo un piccolo premio coccoloso per essere stata brava. Da quando faccio così mi sento meglio, più energica. 
In realtà avrete già notato che c'è poca carne in questo blog, beh dipende dal fatto che noi ne  mangiamo sempre meno, la preparo solo un paio di volte la settimana ai miei uomini e raramente per me, credo di aver intrapreso un percorso "strano" un semi-vegetariano....esiste? O meglio direi che ho un'alimentazione vegetariana part-time!.
Bene bando alle chiacchiere ed eccovi il premio coccoloso da accompagnare a una bella tazza di thè caldo e profumato: i biscotti sablè. Buoni, friabili e facilissimi da preparare. La ricetta è quella del ricettario Kenwood.

Ingredienti

200 gr di burro
1 pizzico di sale
100 gr di zucchero
1 o 2 tuorli d'uovo (dipende dalle dimensioni delle uova)
250 gr di farina
zucchero a velo (per spolverizzare)

Procedimento

Io ovviamente ho usato il mio Kenwood Cooking Chef ma è chiaro che la ricetta può essere eseguita con qualunque mezzo, anche manuale :-)
Ho montato il gancio a mezzaluna e versato il burro, il sale e lo zucchero nella ciotola. Regolato la velocità a 2 e montato gli ingredienti fino ad ottenere una crema. A questo punto ho aggiunto le uova (2 per me poiché con una l'impasto era troppo duro) e la farina e lavorato ancora a crema.

A questo punto ho trasferito l'impasto nella tasca da pasticciere e formato i biscotti sulla placca da forno. Ho lasciato cuocere per circa 15-20 minuti, come sempre i tempi di cottura variano per ogni forno.

Quando i biscotti saranno cotti, li ho sfornati e lasciati raffreddare su una griglia per poi spolverizzarli di zucchero a velo.

Poiché la ricetta mi è piaciuta tantissimo la prossima volta ne farò una dose doppia, con questa ne vengono fuori circa 20, e alcuni li ricoprirò di glassa al cioccolato e cocco.


lunedì 23 gennaio 2012

cous cous vegetariano e un contorno gratinato



Le cose si sistemano quasi sempre nella storia della mia famiglia e per fortuna anche in questa occasione tutto è andato per il verso giusto. Il mio papà sta bene e domani inizierà la riabilitazione, cammina con le sue gambe, mangia ed è molto felice che tutto sia passato. 
Si parla tante volte di mala sanità, medici incapaci, infermieri indifferenti e invece anche stavolta devo dire di non averne incontrato nessuno così, anzi a tutto lo staff medico ed infermieristico che ha curato mio padre va il merito di svolgere un lavoro eccezionale. Persone normali che fanno cose speciali: salvarci la vita e rendere la malattia più sopportabile. 

A loro devo dire "grazie" per il lavoro svolto, "grazie" per la passione e "grazie" per l'umanità che rende a noi malati e parenti ogni cosa più facile. E non voglio che siano ringraziamenti anonimi perché la mia famiglia da anonima non è mai stata trattata per cui "Grazie" a tutto il reparto di cardiochirurgia dell'Ospedale Niguarda di Milano e al cardiochirurgo che ha operato il mio papà...il dott. Aldo Cannata, a lui va un merito speciale, la capacità di trattare i pazienti con una umanità infinita e una disponibilità disarmante. In un colloquio avuto con lui mi ha colpito la naturalezza con cui ha sottolineato che per preservare la buona funzionalità del nostro cuore dobbiamo alimentarci bene, in modo sano ed equilibrato e qui torno all'argomento del blog, la cucina. Ecco quindi che per mangiare con gusto non servono preparazioni laboriose e condite, è sufficiente qualche buona verdura e un pizzico di fantasia. Ovviamente gli sgarri sono contemplati ;-p


Zucchine gratinate di Alba (contorno e ingrediente per la ricetta successiva)
Ingredienti per 4 
4 zucchine
due cucchiai di pane grattugiato
1 spicchio d'aglio
un mazzetto di prezzemolo
olio extravergine d'oliva
sale

Procedimento
Tagliate a rondelle le zucchine e mettetele in una pirofila antiaderente, salatele, da parte tritate l'aglio finissimo, fate lo stesso con il prezzemolo e aggiungete entrambi gli ingredienti ai due cucchiai di pane grattugiato. Mescolate e distribuite il tutto sulle zucchine. Irrorate con olio evo e infornate a 200°.

Leggere e sfiziose, sono un contorno pronto in 10 minuti, questa ricetta l'ho "rubata" alla moglie (Alba) di un collega di Mr.Val. 

Cous cous alle verdure
Ingredienti per 4
Cous cous
2 zucchine gratinate (ricetta di Alba)
2 melanzane
2 pomodori
1 patata grande
1 peperone (facoltativo)
1/2 cipolla
salsa di soia q.b.
sale
olio extravergine d'oliva

Procedimento
Io sono solita cuocere il cous cous al vapore dopo averlo irrorato di olio evo e sgranato. Ognuno però seguirà le indicazioni di cottura presenti sulla confezione acquistata. In un tegame antiaderente mettete un paio di cucchiai di olio d'oliva e aggiungete la patate sbucciata e tagliata a tocchetti non spessi. Lasciatela andare fino a metà cottura, poi aggiungete la cipolla tagliata a velo, le melanzane a pezzetti e fate saltare tutto su fiamma media. Aggiungete i pomodori a cubetti. Regolate di sale, completate la cottura e aggiungete il cous cous precedentemente cotto al vapore. Per ultimo mettete le zucchine gratinate e fate insaporire ancora un poco. Infine, a fiamma spenta, spruzzate tutto con della salsa di soia e servite tiepido. 

mercoledì 18 gennaio 2012

Torta di rose



La prima volta che ho mangiato questa delizia è stato 3 anni fa nei pressi del lago d'Idro, in provincia di Brescia. Eravamo ospiti di una cara collega di mio marito che presentò la torta di rose come un dolce senza pretese. Credo che per me sia stato amore a prima vista, la forma romantica di questa torta ed il suo cuore dolcissimo mi hanno conquistata follemente e così dopo aver provato un paio di ricette questa è quella che preferisco. Il merito di tale bontà non è mio ma di Antonio Rucco che sulla pagina facebook dello chef Francesco Favorito ha pubblicato la ricetta che io riporto qui integralmente col suo permesso, in aggiunta troverete la mia versione con lievito liquido naturale e farcitura classica al burro e zucchero. Devo dire che il risultato è davvero fantastico è un dolce profumato e soffice oltre che bello da vedere. Io l'ho preparata come coccola al mio papà che il giorno dopo doveva ricoverarsi in ospedale per qualche bypass...e che oggi ha superato questo intervento e adesso sta riposando per recuperare le forze, a chi lo conosce basti sapere che ha ancora i suoi baffi :-)

Versione originale di Antonio Rucco con lievito di birra

1 cucchiaio zucchero
150 gr. latte
scorza di 1 limone grattugiata
1 cubetto lievito di birra
3 cucchiai olio
3 tuorli d’uovo
350 gr. farina Manitoba
1 pizzico di sale.

per il ripieno:
6 cucchiai di marmellata di arance amare
3 cucchiai di zucchero di canna

Fate la fontana con la farina e mettete al centro i tuorli, lo zucchero, l'olio, il sale, il cubetto di lievito sciolto nel latte. Impastate fino a che non avrete tra le mani una massa morbida ed elastica. Stendetela a forma di rettangolo in una sfoglia abbastanza sottile (vi può aiutare stenderla su un foglio di carta da forno) e spalmatevi sopra la marmellata. Cospargete di zucchero di canna e arrotolate nel verso del lato più lungo in modo da ottenete un lungo rotolo di pasta. Tagliate il rotolo in tocchetti di 3 o 4 centimetri e chiudeteli alla base (come le rose). Disponeteli in una teglia imburrata e infarinata un po' distanziati e fate lievitare un'ora al caldo. Prima di infornare inumidire con la marmellata sopra la torta in modo da mantenerla umida. Infornate 35 minuti circa a 180° forno statico (non ho usato il ventilato questa volta).



La mia versione con lievito naturale liquido e farcitura classica al burro e zucchero


Ingredienti

1 cucchiaio colmo di zucchero
la scorza grattugiata di un limone non trattato
150 gr. latte
150 gr di lievito naturale liquido
3 cucchiai olio
3 tuorli d’uovo
100 gr. farina Manitoba
250 gr di farina 00

per il ripieno:
150gr di burro
150 gr di zucchero
oppure nutella o marmellata 

Nel Kenwood ho sciolto il lievito nel latte, aggiunto l'olio e i tuorli d'uovo, la farina setacciata e lo zucchero, la scorza grattugiata del limone. Impastato con il gancio a velocità 1-2 per 10 minuti. Quando l'impasto è bello liscio l'ho trasferito in una ciotola coperta dove ha lievitato tutta la notte. Il mattino successivo ero bello gonfio. 

Sul piano di lavoro ho steso un foglio di carta forno spolverizzato di farina e con il matterello ho steso l'impasto in una sfoglia di circa 1/2 cm. In una ciotola ho lavorato il burro ammorbidito con lo zucchero e quando ha raggiunto la consistenza di una crema l'ho stesa sull'impasto. Con l'aiuto della carta forno ho formato un rotolo partendo dal lato più lungo.


Col coltello ho tagliato tanti pezzi larghi circa 5 cm ciascuno, li ho strizzati alla base per evitare che fuoriuscisse il ripieno e li ho sistemati in una tortiera dai bordi alti rivestita di carta forno bagnata e strizzata. La torta ha riposato al calduccio ancora 4 ore e comunque fino al raddoppio delle rose. 


L'ho infornata per 35 minuti a 180°. 

lunedì 16 gennaio 2012

I fusilli lunghi

Settimana impegnativa quella che si affaccia all'orizzonte e non sempre per "belle novità" per cui senza volerlo potrei assentarmi per un certo periodo. Prima di porre il cartello "chiuso per forza maggiore" vi regalo questa meravigliosa pasta fresca fatta da me e dalle sapienti mani della mia mamma. E' un po' laboriosa ma vi assicuro che ne vale proprio la pena.

Ingredienti per 6

500 gr di farina (io ho usato la meravigliosa farina Petra 1 che ho acquistato la scorsa settimana)
4 uova intere
20 gr di burro
sale q.b.
1.5 lt. di passata di pomodoro
1 scamorza affumicata
formaggio parmigiano grattugiato q.b.
formaggio di pecora grattugiato q.b.
olio evo q.b.

Procedimento

Nel kenwood col gancio a spirale (vel. 1-2) ho impastato la farina con le uova intere cui ho aggiunto il burro a pezzetti e il sale. Quando l'impasto è diventato liscio l'ho trasferito sul piano di lavoro infarinato. Con la macchina per la pasta ho passato l'impasto formando dei quadrati piuttosto spessi, almeno un cm. Non importa se i riquadri di pasta restano ruvidi ed irregolari poiché il passaggio successivo conferirà alla pasta l'aspetto ideale per completarle il trucco e parrucco :-)

Formati i quadrati di pasta sono passata a rispolverare il mio adorato attrezzo per fare tagliatelle e spaghetti alla chitarra e che è un alleato fantastico per tagliare i pezzi di pasta tutti della stessa dimensione e avere dei fusilli tutti uguali. Ho appoggiato il primo riquadro sulla "chitarra" e col matterello facendo pressione ho tagliato tanti bastoncini tutti dello stesso spessore. Ho proseguito fino ad esaurire tutto l'impasto.

Con il ferro apposito ho iniziato a formare i fusilli, non è difficile ma bisogna farci la mano. Prendete un bastoncino di impasto e appoggiate il ferro su una delle estremità facendo scivolare la mano e arrotolandovi il fusillo, non lasciate l'estremità di partenza. In fondo al post trovate un piccolo esempio girato da noi, non è perfettamente a fuoco ma rende l'idea del movimento. Finito tutto l'impasto ho lasciato che i fusilli asciugassero all'aria mentre il sugo completava la sua cottura.

Il sughero di pomodoro preparato per condire la pasta è molto semplice,  l'ho fatto solo con olio e sale senza soffriggere nulla e lasciandolo cuocere per un'ora abbondante. Ho cotto la pasta, l'ho condita col pomodoro e l'ho messa in piccole pirofile monoporzione aggiungendo della scamorza affumicata e formaggio grattugiato. Ho infornato a 200° per circa 20 minuti. 

Il bello di questi fusilli è che sono lunghissimi e fanno una gran scena anche con condimenti molto semplici.


video








venerdì 13 gennaio 2012

Risotto con vongole veraci e zucchine

Mi piace molto cucinare, ho un blog di cucina e quindi l'equazione è semplicissima però ho due limiti enormi, il primo è fare la spesa e il secondo è l'ansia da prestazione quando ho invitati che non conosco, evento che si verifica sistematicamente. L'altra sera era proprio così, un ospite non conosciuto con la richiesta di mio marito "pesce"...

Ansia numero uno: comprare il pesce. 

Non vivo qui da molto, per lavoro ci spostiamo con una certa frequenza e non conosco ancora i luoghi "ok" per certe compere. Così vado "dal primo che capita". Pescheria pulita, bel banco moderatamente fornito, signore sull'ottantina. Gli chiedo le orate. Mi consiglia di prenderne tre perché sono fresche. Effettivamente sono molto belle, lo lascio fare. Le sfiletta con cura e mette da parte teste e carcasse su mia richiesta. Poi gli chiedo di darmi anche delle vongole, e tra l'elogio alla verace senza sabbia, fresca e profumata vado a pagare. Se mi avessero colpito con un bastone mi sarei fatta meno male!. Torno a casa e continuo a domandarmi come ho raggiunto una tale somma!. Apro la busta per metterla in frigo e scopro la sorpresa. Il gentile signore 80nne mi ha messo due retine di vongole invece di una, ossia due chili tondi tondi. Ecco spiegato l'arcano. Conclusione: abbiamo mangiato vongole per due giorni!. 

Ansia numero due: preparare per uno sconosciuto
Superata bene...almeno stavolta, sarà che ero ancora scioccata dal conto della pescheria!.

Risotto alle vongole veraci e zucchine

Ingredienti per 4
1 kg di vongole veraci
300 gr di riso
1 zucchina
1 piccola cipolla bianca
brodetto di pesce q.b.
vino bianco q.b.
1 bustina di zafferano
olio extravergine d'oliva (per me Terre Rosse)q.b.
sale
pepe
poco burro per mantecare

Per il brodo di pesce:
I resti delle orate sfilettate (testa, carcassa, coda)
1 carota
1 cipolla
2 coste di sedano
1 ciuffo di prezzemolo


Procedimento
In un tegame con l'olio soffriggere la cipolla tagliata molto sottile. Aggiungere la zucchina a tocchetti. Versare il riso e lasciarlo tostare. Sfumare con del buon vino bianco. 

A questo punto aggiungere qualche mestolo di brodo che avrete preparato in precedenza e procedere così man mano che il riso lo richiede. Per la preparazione del brodetto io ho utilizzato le teste e le carcasse delle orate, aggiungendo in acqua fredda una cipolla, una carota, del sedano e del prezzemolo e lasciandolo cuocere per un'ora circa. 

Nel frattempo, in un altro tegame, ho messo dell'olio e dell'aglio che appena imbiondito ho tolto e ho aggiunto le vongole. Appena si sono aperte ho spento la fiamma, a questo punto ho preferito lasciarne alcune col guscio per ornamento e la maggior parte le ho pulite. Il prezioso liquido di cottura delle vongole va filtrato con l'aiuto di un colino e magari un tovagliolo pulito. 

Infine ho stemperato in poco brodo dello zafferano che ho aggiunto al risotto insieme al liquido di cottura delle vongole e completata la cottura del risotto ho mantecato con poco burro e una generosa spolverizzata di prezzemolo tritato.

Questo tegame fantastico per risotti mi è stato regalato in occasione di un'altra cena con ospiti a sorpresa...è fantastico!. Grazie Alida!.


mercoledì 11 gennaio 2012

Zuppa di fagioli "parlanti"


Stamattina è freschetto, però la neve fatica a farsi vedere e il mio gnomo è arrabbiatissimo perché non può fare il pupazzo in giardino, quasi quasi noleggio un cannone spara neve :-) eh eh cosa non farei per quello lì. Mi sorride, mi abbraccia, esordisce con un "ti amo mamma" e zacchete fregata per altre 12 ore!.

Ieri è tornato dalla scuola con una delle sue storie, premetto che ha 4 anni, quindi certe fantasie sono ancora normali, spero!.

"Sai mamma oggi abbiamo mangiato i fagioli" pausa di 5 secondi "i fagioli con lo scheletro!..."

Ovviamente manifesto la mia titubanza sull'ossatura del fagiolo ma lui insiste

"...ti dico che nel mio piatto c'erano i fagioli con lo scheletro, all'improvviso uno ha cominciato a scappare e a gridare, poi ha preso la pistola e voleva spararmi...

Credo di aver assunto un'aria alquanto inebetita tant'è che ha subito corretto il tiro 

"...è vero mamma, non è una bugia, anche la maestra se n'è accorta e ha gridato -"oddio c'è un fagiolo che parla nel piatto di Alfonso"- poi è corsa via, allora io ho combattuto e catturato il fagiolo parlante!, l'ho preso e mangiato però era così schifoso!"....Oo wow questo qui mi diventa scrittore di fumetti come minimo! :-).
E allora in ricordo di questa avventura al fagiolo beccatevi questa bella zuppa di fagioli parlanti!

Zuppa di Fagioli parlanti
400 gr di fagioli bianchi
pancetta tesa q.b.
una cipolla bianca
2 spicchi d'aglio
2 rametti di sedano
tre cucchiai di passata di pomodoro o un cucchiaio di conserva di pomodoro
Olio extravergine di oliva q.b.
sale
peperoncino o pepe

La mattina presto ho messo a bagno i fagioli (potete farlo anche la sera ovviamente) e verso le 17,00 li ho cotti in abbondante acqua non salata. A metà cottura ho aggiunto il sale. 

In una casseruola in coccio ho soffritto l'aglio che poi ho tolto, ho aggiunto la cipolla tritata sottile, il sedano tagliato a pezzetti e la pancetta tritata. Appena il soffritto è pronto ho aggiunto i fagioli con un bel po' della loro acqua di cottura. Regolato di sale, aggiunto il pomodoro e lasciato cuocere fino ad ultimare la cottura dei legumi. 

Per completare ho spolverizzato di peperoncino e ho servito la zuppa accompagnata da pane tostato aromatizzato al rosmarino.
Per una zuppa più cremosa si può frullare qualche mestolo di fagioli prima di aggiungerli al soffritto.
I fagioli così preparati sono anche una ottima base per una pasta e fagioli saporitissima.

lunedì 9 gennaio 2012

Gnocchi al tegamino


Innanzitutto Buon Anno a tutti, le mie faticose vacanze sono terminate ed eccoci qui di nuovo a casa, o meglio in quella che dovrebbe chiamarsi casa e che in realtà è caos puro!. 

Com'è stato il vostro Natale? 

Il mio alquanto mangereccio e adesso mi tocca rimettermi in linea :-) Sono stata prima a casa dei miei genitori e poi dei miei suoceri, ho rivisto cari amici e amiche che sono sempre troppo distanti e soprattutto ho "spacciato" tanto lievito naturale. A quanto pare il pane a lievitazione naturale conquista tutti!. In effetti ho passato gli ultimi giorni prima di partire a rinfrescare lilì per portarne giù una buona quantità e dalle notizie che giungono in queste ore sembrerebbe che i neo-convertiti al lievito madre stiano già avendo dei buoni risultati. 

Il mio 2011 si è chiuso con due blog-sorprese molto carine, la vincita del giveway di Staffetta in Cucina, "I Favoriti da Santa Lucia " e con la vittoria, seppur tra le ultime classificate, del contest "di che pasta sei?"del blog "Oggi pane e salame, domani...", ho partecipato con la mia ricetta"Gnocchetti con carciofi e totani al profumo di zafferano" di cui sono molto fiera. Caspiterina la mia prima vittoria :-) e non l'ultima visto che il 2012 si è aperto sotto i migliori auspici vincendo la finalissima del contest di Natale organizzato dal blog "pecorella di marzapane" in collaborazione col giornale di informazione e cultura enogastronomica "Scelte di Gusto"dove ho presentato la ricetta delle "pasticelle" che preparava la mia nonna. Quindi una doppia vittoria, per  me e per mia nonna!. Però non voglio fare di questo post un tributo a me stessa, ovviamente sono contenta di questi premi ed era giusto ringraziare pubblicamente chi li ha organizzati e ha premiato noi partecipanti ma adesso basta: è giunta l'ora di rimboccarsi le maniche e ricominciare a sporcare la cucina!.

La ricetta di oggi non ha nulla di nuovo o inedito, ma è davvero buona, si tratta degli gnocchi al tegamino. Li ho mangiati per la prima volta a pranzo da mia suocera almeno 10 anni fa, lei è una "gnocchista doc", è davvero brava, li impasta e li forma mentre l'acqua bolle in pentola, e sono sempre perfetti. Il suo impasto non prevede l'aggiunta di uova perché utilizza delle patate eccezionali che coltiva personalmente nel suo mega orto, io invece che non dispongo "sempre" di tale fortuna aggiungo un uovo e sono sicura di non rovinare mai il risultato finale. La cottura finale è al forno, rigorosamente in tegamino di coccio. 

Ingredienti per 4 tegamini medi
1 kg di patate farinose a pasta bianca
220 gr di farina bianca
1 uovo
un cucchiaio di parmigiano grattugiato (facoltativo)
sale, pepe
Sugo:
2 Salsicce di suino sbriciolate
Polpa di pomodoro q.b.
1mozzarella da 250gr
sale 
olio evo q.b.
1/2 cipolla bianca o dorata
vino rosso q.b.

Procedimento
Preparate un bel sugo corposo soffriggendo in un tegame dell'olio d'oliva e poca cipolla, aggiungete della salsiccia sbriciolata. Doratela leggermente. La salsiccia deve essere di quelle saporite preferibilmente di solo suino e non troppo aromatizzata, quindi senza l'aggiunta del finocchietto (dalle mie parti è quasi sempre presente in questi insaccati ma ha un sapore che non si adatta a questa preparazione). Sfumate con poco vino rosso e quando sarà evaporato aggiungete la passata di pomodoro. Regolate di sale e lasciate cuocere il tempo necessario.

Nel frattempo prendete le patate (tiepide) che avrete precedentemente lessato e pelatele, riducetele in purea con lo schiacciapatate e formate una fontana su un piano di lavoro. Aggiungete la farina, l'uovo, il formaggio grattugiato, sale e pepe (facoltativo). Impastate fino ad ottenere una pasta liscia ed omogenea. 

Infarinate il piano di lavoro e procedete a formare dei bastoncini di circa 1,5 di diametro, tagliateli a tocchetti. A questo punto potreste lasciarli quadrati oppure cavarli leggermente, a voi la scelta. Se avete l'attrezzo per "rigarli", l'arriccia gnocchi, sarebbe perfetto, io non ce l'ho.

Prendete una pentola e portate l'acqua ad ebollizione, salatela e calatevi gli gnocchi, appena saliranno in superficie raccoglieteli con una schiumaiola e conditeli con il sugo alla salsiccia. 

Nei tegamini versate un mestolo di sugo, aggiungete gli gnocchi, del formaggio grattugiato, la mozzarella a dadini e condite con altro sugo e pezzi di salsiccia. Terminate l'ultimo strato con una grattugiata di formaggio parmigiano o grana. 
Infornate a 180° per il tempo necessario.